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25 apr 2016 1°Presentazione del libro “Il risveglio del gigante di pietra” di Renzo Zerbato e Giuseppe Corrà.
Sono bastati poco meno di tre anni perché il forte di San Briccio, che giaceva carico di ferite causate dal tempo e dall’abbandono, ma soprattutto dai vandalismi che lo hanno colpito duramente, ritornasse ancora a “vivere” grazie alle cure dei volontari dell’ associazione “All’ombra del Forte”, sotto il controllo e l’ assistenza del comune di Lavagno.
Centinaia di volontari, con migliaia di ore lavorate, hanno potuto far ritornare la vita e la gioia, la cultura e la speranza dentro questo meraviglioso manufatto nato alla fine del 1800 per tutt’altre finalità.
Ecco i video della conferenza, visibili assieme a tutti gli altri anche in MENU-GALLERIA-VIDEO
https://youtu.be/yDBm5c1DnvQ
https://youtu.be/HZAV6Velu2c

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IL VOLO

HA PRESENTATO AL FORTE

FORTIFICAZIONI DELLA GRANDE GUERRA

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di Raffaele Favatà.

In una splendida giornata di sole si è conclusa positivamente presso il Forte di San Briccio la video proiezione del documentario sui Forti avvenuta l’11-10-2015 alle ore 16,00, già presentato alla 72° Mostra del Cinema di Venezia, la partecipazione è stata oltre le aspettative. Le speranze che tutto andasse per il meglio erano tante, dopo aver recuperato per l’occasione con il lavoro dei volontari un grande locale del Forte. La gradita partecipazione anche delle nostre autorità locali nella persona del Sindaco Simone Albi e dell’Assessore Alessandra Sponda e la partecipazione dell’immancabile prof. Corra alla video proiezione del documentario di Mauro Vittorio Quattrina, hanno dato il tocco finale alla manifestazione, molto gradita ed apprezzata da tutti i presenti. Facevano parte del documentario immagini e spezzoni di filmati inediti sulle varie fortificazioni presentati e inserite nel complesso dell’opera, molto interessanti. La cornice del Forte ha fatto il resto… come non ammirare ed apprezzare lo splendido complesso militare rinato in tutta la sua grandezza e complessità del suo interno, con scorci e viste di grande interesse, rinate dopo il lungo abbandono. Alla fine della proiezione un fugale e breve rinfresco dedicato agli attori della presentazione.

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FORTEMUSICA

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RADIORARIO

IL

LABORATORIO MUSICALE

di Maria Grazia Belli.

Sabato 19 settembre nell’affascinante location di forte di San Briccio, sarà  proposto il quarto evento di Fortemusica  estate musicale 2015. La grande piazza d’€™armi ospiterà  uno spettacolo multimediale  articolato nella presentazione di video, di registrazioni originali, di brani musicali dal vivo, di video e di registrazioni in un€’alternanza di notizie dalla storia, per raccontare e farci ricordare piacevolmente, l’evoluzione dei mezzi che ci hanno fatto ascoltare la musica: dal fonografo, alla radio, al jukebox, alla televisione, fino all’€™MP3. Fino all’800 infatti la musica veniva ascoltata solo dal vivo nei teatri, poi utilizzando il fonografo, inventato da Edison. Nel 1897 apparve il grammofono che offriva diversi vantaggi come una più costante velocità, la possibilità di effettuare più copie e occupava minor spazio. Dopo una quindicina di anni, in seguito ai miglioramenti tecnici, si poté registrare su dei dischi  e ascoltarli con il giradischi. La prima incisione a 78 giri fu una “Carmen” di Bizet ed un “Concerto per due violini” di Bach, nel 1910, a cui seguì una registrazione integrale della “Quinta Sinfonia” di Beethoven nel 1913. Vista l’utilità  dell’uso del disco inizia a svilupparsi il giradischi elettrico e ben presto è messo in commercio il primo disco flessibile in carbonio, che viene rimpiazzato dal disco in vinile. Gli anni 60/70 sono stati anni del boom discografico, tutti i più grandi artisti investivano sempre più sull’incisione di LP e 45g collezionando milioni di copie vendute, nasceva però l’esigenza di progettare giradischi portatili, nacque così il famoso Mangiadischi , il giradischi alimentato a batteria, che permetteva di ascoltare musica in auto, all’aperto ed ovunque non ci sia possibilità di allacciare il giradischi ad una fonte elettrica. Si è passati così al lettore CD, infine al comune MP3.

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IMPORTANTE:

  1. L’accesso alla manifestazione musicale è riservata ai soli soci tesserati all’Associazione All’ombra del Forte, i partecipanti alla manifestazione sprovvisti di tessera associativa, possono tesserarsi presso l’ingresso del Forte dove ci saranno gli addetti al tesseramento. La tessera associativa da diritto alla partecipazione a tutte le manifestazioni che si svolgeranno nel Forte e l’accesso al bar interno al Forte, fino a nuove disposizioni della direzione.
  2. La zona di parcheggio delle auto sarà indicata da segnaletica appropriata, pertanto si prega di seguire le indicazioni e di non parcheggiare per problemi di sicurezza davanti al cancello di accesso al Forte.

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CONCLUSASI POSITIVAMENTE LA SERATA

delle

“RONDINI DELLA NOTTE”

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di Raffaele Favatà.

Si sono appena concluse le serate internazionali dei chirotteri, con la nostra serata delle “RONDINI DELLA NOTTE” svoltasi nella sala civica di San Briccio… con esito positivo per la numerosa partecipazione. La manifestazione si svolge in trenta nazioni, pertanto di importanza internazionale, la serata dedicata ai chirotteri dall’associazione internazionale “EUROBATS”, ha come scopo la sensibilizzazione della popolazione all’argomento, il censimento, il controllo e la difesa dei chirotteri (Pipistrelli) nei vari paesi. 
La serata organizzata dall’Associazione All’ombra del Forte di cui faccio parte, si è svolta presso la sala civica di San Briccio. Dopo la proiezione di immagini e audio attinenti all’argomento trattato da parte degli esperti del G.I.R.C. e LIPU di Padova intervenuti per l’occasione, cioè i chirotteri (Pipistrelli) del Forte, descrivendone l’utilità per la comunità e loro protezione da parte della legislazione italiana ed europea . Siamo usciti alla fine delle proiezioni dirigendoci verso il Forte in una splendida e calda serata d’Agosto. Siamo arrivati fino alla sommità del colle, davanti al cancello di accesso al Forte, il panorama che si presentava era indescrivibile… Verona di notte! Più di qualche esemplare è stato catturato dal Bat Detector strumento per registrare gli ultrasuoni da loro emessi, di cui i due esperti ne erano muniti. Lo scopo dell’escursione notturna era di catturare qualche verso o richiamo dei pipistrelli presenti in caccia lungo le vie di San Briccio. L’interesse dimostrato dai partecipanti ci sprona a perfezionare la serata in avvenire, arricchendola di immagini e video con escursione presso l’interno del Forte… pertanto un ringraziamento a tutti i partecipanti e un arrivederci alla prossima edizione.

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La Mascotte del Forte di San Briccio

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fioccorosa

di Raffaele Favatà

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L’inatteso evento è avvenuto il 30-06-2015 alle ore 6,30 circa, alla fine del viale di accesso al Forte appoggiata al muretto della rete di recinzione la madre una splendida scamosciata, dava alla luce una piccola, che amorevolmente curava pulendola tutta. La sorpresa al nostro arrivo è stata grande, nessuno di noi sapeva dello stato della madre, anche perché nel periodo del parto il proprietario le ha sempre portate in stalla per evitare eventuali problemi possibili che possono verificarsi essendo allo stato brado nel Forte. Adesso l’attenzione sarà tutta per lei, si perché resterà al Forte, il proprietario ci ha assicurato che sarà la nostra mascotte, e pertanto da parte nostra i controlli dello stato della recinzione saranno intensificati. Dalle prime osservazioni controllando i loro spostamenti, abbiamo notato che la madre per proteggere la piccola si apparta dal gruppo, portandola in luoghi del Forte isolati, dove è più sicura, questo fino al primo suo svezzamento, quando lo riterrà opportuno la inserirà nel gruppo. Il comportamento rispecchia quello dei suoi simili che vivono allo stato brado, lasciando il nascituro nell’erba alta ben nascosto per allontanarsi per i suoi fabbisogni, ritornando a prenderlo per la poppata, ed esplorare insieme al piccolo il luogo che li circonda. Nei primi giorni di vita la madre non fa lunghi spostamenti, ma brevi percorsi nella vegetazione garantendo alla piccola ombra e frescura data l’alta temperatura che in questi giorni ci affligge!

Verso le ore 18,30 iniziamo la visita al Forte con i biologi dott. Giulio Piras e Carlotta Fassinas esperti del G.I.R.C. e LIPU di Padova, e la biolaga dott.sa Elena Moscardo, per la verifica dei giovani chirotteri nati e presenti al Forte. La verifica si è protratta fino alle 23,30, questo per essere sicuri che le madri avessero lasciato i piccoli sui posatoi (volta del locale scelto), avendo così la possibilità di contarli con più certezza. La madre della piccola scamosciata sentendo i nostri rumori anche se molto attenti a farne il meno possibile e parlando sottovoce, è rimasta sul frontale del Forte fino alla nostra partenza.

Può essere un augurio e gradito segno di rinascita del Forte di San Briccio, gli è già stato dato il nome “Ombretta” da chi le ha portate al Forte, noi gli auguriamo lunga vita!

Immagini dopo due ore dalla sua nascita.

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Video ripreso da Sergio Sponda.

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Un DRONE al Forte di San Briccio

di Raffaele Favatà.

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Il 03-06-2015 presso il Forte di San Briccio abbiamo avuto come ospite, il Regista Documentarista Mauro Vittorio Quattrina, il quale dopo una visita del Forte accompagnato da Sergio Sponda,

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procedeva alle riprese del documentario su Forte San Briccio, il quale documentario farà parte di una serie che riguarderà molti forti storici inseriti in un sito da lui dedicato, inizia riprendendo con le sue attrezzature leggere ma professionali, con molta attenzione le varie parti del Forte da lui ritenute interessanti.

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Molto emozionante quando ha messo in funzione il “Drone”, prelevandolo da una valigia in PVC nera, un modello di dimensioni contenute ma efficientissimo, con una videocamera a bordo molto buona a giudicare dalla qualità video, che si poteva ammirare sul piccolo monitor situato sopra il pannello comandi e controllo, la messa a punto dei vari componenti elettronici, avveniva sotto un ombrello nero sostenuto dal prof. Giuseppe Corra, che oltre a dare sollievo nel lavoro all’operatore, serviva a far un po d’ombra per poter vedere meglio le immagini inviate dalla videocamera nella fase di messa a punto.

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Deposto sul piazzale in cemento della piazza d’Armi, ha preso il volo in verticale stabilizzandosi ad una altezza di 15 metri circa ha iniziato un giro su se stesso di 360°, facendoci ammirare qualcosa di unico, per poi scendere ad altezza d’uomo ed infilasi nel Portico alla Prova 132 percorrendolo per tutta la sua lunghezza, ritornando al punto di partenza e girare con movimenti dolci verso l’entrata del Forte percorrendo il Portico 135 e 130, per trovarsi all’uscita sul ponte levatoio sempre ad altezza d’uomo.

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Le emozioni non erano ancora finite perché in un attimo si dirigeva verso il fossato, oltrepassato il parapetto del ponte levatoio si calava lentamente nel fossato, restando a mezza altezza e percorrendolo tutto fino al punto dove i volontari hanno disboscato, procedere oltre era impossibile per la folta vegetazione ancora presente.

Come ultimo atto molto bello, tornato dal fossato si posiziona sul ponte levatoio a circa tre metri di altezza, e perfettamente immobile in quella posizione ha ripreso tutti i presenti che sbracciando salutavano il Drone.

Tutto questo è stato possibile grazie alla grande professionalità di Mauro Vittorio Quattrina e alla sua collaboratrice signora Patrizia sempre attenta ad organizzare e controllare tutto quello che accadeva intorno mentre il regista operava con il Drone.

L’unico rammarico è di non poter avere il video di ciò che riprendeva il Drone, e relative foto da lui fatte, per motivi tecnici e di tempo, ne verremo in possesso a Settembre e  tutto il materiale che ci daranno verrà inserito nel sito, possiamo in anticipo inserire due immagini gentilmente inviate al prof. Giuseppe Corra dal documentarista, dove si vede dall’alto la Piazza D’arme, e la parte del Forte rivolta a Nord verso San Briccio.

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Due foto riprese dal DRONE

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A conclusione del molto speciale pomeriggio, Sergio Sponda prima di congedarci invita tutti a rinfrescarci nella sala ufficiali 109E posta al primo piano del Forte, dove troviamo acqua minerale e, per l’occasione brindiamo con un’ottima bottiglia di bianco amabile, molto apprezzata che, chiude per i nostri ospiti amabilmente la giornata.

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Nell’immagine a destra l’Architetto Fiorenzo Meneghello, esperto in Fortificazioni.

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da sinistra ing. Luca Zenari e di spalle il documentarista Mario Vittorio Quattrina, in mezzo al gruppo la sua assistente con magliettina rossa sig.ra Patrizia

Per noi volontari non è ancora finita, dobbiamo calarci nella cisterna per rilevarne con la necessaria strumentazione le effettive dimensioni, nella precedente discesa avevamo approssimativamente stimato le sue dimensioni perché eravamo senza strumentazione, ma questa è un’altra storia che vi descriverò in un altro prossimo articolo.

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