Flora

10x30

I VOLONTARI

ALLA CONQUISTA DEL FOSSATO DEL FORTE

distanziale15x15

di Raffaele Favatà.

Dopo il lungo lavoro dedicato al recupero del lato SUD del Forte, si ritorna nel fossato per terminare il lavoro a suo tempo iniziato e poi sospeso per procedere con lavori di maggior urgenza. L’ampiezza del fossato visto dalla sua sommità non da al visitatore la giusta dimensione, per poterlo ammirare nella sua grandezza bisogna calarsi al suo interno…. Una volta scesi si può veramente rendersi conto dell’altezza delle sue pareti e della larghezza della sua base! Le persone al suo interno sembrano minuscole tanta è la sua grandezza. Il lavoro di recupero comporta l’estirpazione degli alberi che sono nati e cresciuti in tutti gli anni di abbandono, alberi che superano in altezza il fossato. Mai nessuno ha operato una pulizia sistematica così in profondità come sta operando l’Associazione All’ombra del Forte. Da quando il forte fu abbandonato dai militari dell’esercito, nessuno ha mai lavorato al suo interno per deforestare il vallone, il passo successivo sarà l’abbattimento degli alberi nati sul bordo del fossato lungo i due lati del suo perimetro, lato interno e lato esterno, perimetro del percorso di guardia, essendo questi alberi sul bordo creano danni alla struttura del Forte, sollevando e spostando i vari blocchi in pietra veronese di cui è composto il cornicione perimetrale dei due lati del fossato, in fine si opererà la pulizia delle pareti del fossato dall’edera di dimensioni ragguardevoli presente su tutto il perimetro del fossato, ridando così luce e calore alle pareti, ridandogli il suo aspetto originario.

Quando l’Associazione ha iniziato il recupero del Forte, non ha mai pensato di recuperare solo i locali a lei favorevoli, per le sue iniziative a vario uso, ma ha operato su tutto il fronte del Forte, intendendo per recupero, ridare vita ad una struttura completamente in abbandono recuperandola in tutte le sue parti, utili o meno utili, guardando all’insieme del grande complesso storico militare, per darlo nella sua grandiosità all’uso culturale e sciale a tutta la nostra comunità e, comunità a noi vicine.

10x30

10x30

I Volontari Dell’Associazione

All’ombra del Forte

Recuperano il lato SUD del Forte

10x30

di Raffaele Favatà

Grande il lavoro che è stato iniziato sul lato SUD del Forte, dopo un lungo arresto, tutto quel settore era rimasto fermo per molti mesi, causa l’urgenza della messa in sicurezza di quelle aree del Forte più visitate e che maggiormente si prestano a manifestazioni e spettali. Non trascurabile la necessaria e continua manutenzione del verde del Forte che necessita ogni Sabato dell’attenzione dei volontari, sottraendo così molto tempo disponibile per altri lavori di recupero necessari, ma siamo un gruppo unito e forte e l’impegno non ci preoccupa anzi ci sprona a fare sempre meglio. Dopo aver completato e messo in sicurezza le varie strutture, abbiamo iniziato il recupero del lato SUD, togliendo dalla superficie dei locali i vari alberi che formando un bosco e un sottobosco di sterpaglie e rovi, causavano con le loro radici estese in profondità, infiltrazioni d’acqua nei locali sottostanti. Il lavoro prosegue da tre Sabati e proseguirà almeno per altri tre, per la necessaria pulizia del selciato della Corte D’Arme Secondaria, dall’accumulo avvenuto in molti anni di fogliame marcescente e terra caduta dalle superfici superiori, causando, molta difficoltà nel percorrerlo durante le normali visite al Forte. Si proseguirà in un secondo tempo alla pulizia e recupero dei locali, i quali, hanno subito i maggiori danni di tutto il complesso, danni dovuti alle forti infiltrazioni come su scritto con conseguente accumulo di umidità nelle strutture portanti molto evidenti. Esponendo tale superficie all’aria e alla luce, si ridurrà certamente il grado di umidità oggi presente, rendendo quel settore del Forte nei limiti usufruibile.

distanziale-30x30

La Mascotte del Forte di San Briccio

distanziale-30x30
fioccorosa

di Raffaele Favatà

distanziale-30x30

L’inatteso evento è avvenuto il 30-06-2015 alle ore 6,30 circa, alla fine del viale di accesso al Forte appoggiata al muretto della rete di recinzione la madre una splendida scamosciata, dava alla luce una piccola, che amorevolmente curava pulendola tutta. La sorpresa al nostro arrivo è stata grande, nessuno di noi sapeva dello stato della madre, anche perché nel periodo del parto il proprietario le ha sempre portate in stalla per evitare eventuali problemi possibili che possono verificarsi essendo allo stato brado nel Forte. Adesso l’attenzione sarà tutta per lei, si perché resterà al Forte, il proprietario ci ha assicurato che sarà la nostra mascotte, e pertanto da parte nostra i controlli dello stato della recinzione saranno intensificati. Dalle prime osservazioni controllando i loro spostamenti, abbiamo notato che la madre per proteggere la piccola si apparta dal gruppo, portandola in luoghi del Forte isolati, dove è più sicura, questo fino al primo suo svezzamento, quando lo riterrà opportuno la inserirà nel gruppo. Il comportamento rispecchia quello dei suoi simili che vivono allo stato brado, lasciando il nascituro nell’erba alta ben nascosto per allontanarsi per i suoi fabbisogni, ritornando a prenderlo per la poppata, ed esplorare insieme al piccolo il luogo che li circonda. Nei primi giorni di vita la madre non fa lunghi spostamenti, ma brevi percorsi nella vegetazione garantendo alla piccola ombra e frescura data l’alta temperatura che in questi giorni ci affligge!

Verso le ore 18,30 iniziamo la visita al Forte con i biologi dott. Giulio Piras e Carlotta Fassinas esperti del G.I.R.C. e LIPU di Padova, e la biolaga dott.sa Elena Moscardo, per la verifica dei giovani chirotteri nati e presenti al Forte. La verifica si è protratta fino alle 23,30, questo per essere sicuri che le madri avessero lasciato i piccoli sui posatoi (volta del locale scelto), avendo così la possibilità di contarli con più certezza. La madre della piccola scamosciata sentendo i nostri rumori anche se molto attenti a farne il meno possibile e parlando sottovoce, è rimasta sul frontale del Forte fino alla nostra partenza.

Può essere un augurio e gradito segno di rinascita del Forte di San Briccio, gli è già stato dato il nome “Ombretta” da chi le ha portate al Forte, noi gli auguriamo lunga vita!

Immagini dopo due ore dalla sua nascita.

distanziale-30x30

Video ripreso da Sergio Sponda.

distanziale-30x30