Avvisi

Due siti da visitare10x3010x30

Primavera Culturale al Forte

Terzo incontro

distanziale15x15Lunedì 25 Apriledistanziale15x15

“Ricorrenza della liberazioner

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Qualcuno credeva di rovinarci il dopo festa

Articolo sull’Arena

Locandina dell’Associazione

Locandina del Mercatino

La risposta del nostro presidente all’articolo apparso sull’Arena di Giovedì 28

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di Raffaele Favatà.

Come molto spesso accade quando si fa o si tenta di fare qualcosa di importante per la nostra comunità e nel nostro paese, c’è sempre qualche “personaggio” che cerca di rovinare tutto… ma questi personaggi sono quelli che poi non contribuiscono con le loro offerte o lavoro gratuito al bene comune, persone capaci solo di denigrare quello che fanno gli altri. Invidia, rancore, disfattismo, ignoranza? Decidete voi…

Queste righe servono per mettervi al corrente dell’articolo apparso sull’Arena di Giovedì 28-04-2016. Lunedì 25 è stata celebrata la ricorrenza del “25 Aprile” festa della liberazione con tutte le autorità presenti, civili e militari, l’inaugurazione del nome “Forte S. Briccio” in bronzo ritornato sul suo frontale e, la presentazione del libro “Il risveglio del Gigante di Pietra” che racconta i nostri tre anni di lavoro al Forte, concludendo la mattinata con relativo rinfresco offerto dall’associazione in piazza d’Arme alle 12,30. Accade che delle persone venute in visita al Forte nelle prime ore pomeridiane hanno trovato il cancello chiuso, alle 14 circa…, noi ci siamo scusati e ci scusiamo per il malinteso. Teniamo però a precisare che non esiste locandina o manifesto, dove l’Associazione All’ombra del Forte abbia scritto che la manifestazione del 25 Aprile al Forte si sarebbe protratta fino alle 17,00, anzi, sui manifesti e locandine c’è ben visibile l’ora della conclusione della manifestazione, cioè alle 11,30 più rinfresco, pertanto 12,30! Perché non hanno pensato ad una loro mancanza di attenzione… a chiunque sarebbe sorto il dubbio… ma loro si sono fatti una foto di gruppo davanti al cancello chiuso e, l’hanno inviata all’Arena, denigrando con l’appellativo “Il Mostro di Pietra” apparsa nell’articolo, scimmiottando il nome del libro presentato e scritto da Renzo Zerbato e Giuseppe Corrà “Il Risveglio del Gigante di Pietra”…. Cosa dire a queste persone e al giornalista che ha buttato giù l’articolo… “CAMBIA MESTIERE”, si cambia mestiere, perché fra le righe si nota chiaramente la presa di parte senza nessuna verifica o messa in dubbio sulle responsabilità dei fatti accaduti, come molto spesso accade sui nostri quotidiani, poi quando si esprimono delle opinioni o si raccontano dei fatti accaduti si “FIRMANO” caro signor giornalaio, senza offesa per il glorioso mestiere dei giornalai…

Riprendiamo la cronaca dei fatti: Finita la riuscitissima manifestazione alle 12,30 con il conclusivo rinfresco, i cancelli sono stati chiusi alle 13,15 circa. Per noi finiva tutto lì. Ma verso le 14,30 è arrivata una telefonata che chiedeva come mai il cancello del Forte era chiuso e, ci faceva presente, che c’era un gruppetto di persone che voleva visitare il Forte. La risposta è stata “ci dispiace ma il forte è chiuso perché la manifestazione è terminata alle 12,30” e precisando che il forte non era aperto alle visite il pomeriggio ma solo la prima Domenica di ogni mese… al mattino, quindi doveva esserci stato un malinteso. Dispiacendoci del contrattempo e cercando di soddisfare tutti, subito sono stati allertati i volontari facendo presente che c’era gente davanti al cancello, chiedendo loro chi era immediatamente disponibile. Alle 15,00-15,15 circa il sottoscritto con Sergio Sponda aprivamo il cancello del Forte, al nostro arrivo c’era una coppia, entrata a visitare il Forte, successivamente sono arrivate in tutto altre 6-7 persone a gruppetti, questo fino alle 16,30 orario di chiusura del Forte.

Morale: Sulla nostra locandina e vari manifesti sono spiegate dettagliatamente le varie fasi della manifestazione del 25 Aprile, non vi è scritto che la manifestazione o l’apertura del Forte si sarebbe protratta fino alle 17,00 come scritto sull’Arena, anzi tutto sarebbe terminato alle 11,30. Verificando cosa potrebbe essere successo dato l’equivoco, scopriamo che nella locandina del “Mercatino” c’è scritto l’orario del mercatino fino alle 17,00!

Pertanto se i cari signori che si sono fotografati davanti al cancello avessero letto bene la locandina del Forte, non sarebbero rimasti fuori… anzi hanno perso l’occasione di assistere ad una bellissima mattinata al Forte… perso la bellezza di un libro offerto gratuitamente, ma… si vede che in mattinata avevano altro più importante da fare, con le lenzuola ed i cuscini. I vecchi proverbi non sbagliano mai… chi dorme non piglia pesce.

Dopo tre anni di duro lavoro, ed essere riusciti con il nostro grande gruppo a ridare vita a tutto il Forte, non solo ai due o tre locali di nostro interesse, ma all’intera struttura, opera intrapresa da nessuno in tutti questi anni passati, leggere delle idiozie “Mostro di Pietra” senza avere l’accortezza di verificare come si sono svolti realmente i fatti, sinceramente fa pena… pena per questi individui giornalista compreso…. Perché non venite a portare il vostro sedere al Forte e, rendervi utili in qualcosa che già coinvolge tutta Lavagno, invece di cercare di cogliere qualsiasi opportunità pur di denigrare il lavoro degli altri? Siamo a maggior ragione meravigliati che l’Arena abbia concesso la pubblicazione di un articolo tanto delicato, riguardante il sacrificio di volontari senza prima verificarne i fatti e, cosa più grave pubblicare l’articolo senza firma… Quando esprimo un mio parere ci metto sempre la mia faccia, lo trovo di rispetto ed onesto verso gli altri, e questo in special modo sui miei scritti…

Certo è che qualcosa di utile lo avete fatto… vi ringraziamo per averci fatto capire che dovremo stare molto attenti in avvenire… si molto attenti, perché adesso sappiamo che intorno a noi c’è anche gente che ci vuole “Molto bene” controlleremo anche le locandine degli altri… grazie grazie grazie…

State tranquilli siamo un grande gruppo… e abbiamo le spalle molto larghe e, la forza di rispondere.

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La manifestazione del 25 Aprile al Forte

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GRUPPI… e Associazioni Culturali

Come programmare visite o manifestazioni culturali al Forte

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Vogliamo portare alla Vostra attenzione che, la Domenica 04-10-2015 è l’ultima Domenica in cui il Forte è aperto alle visite, sarà da quel giorno chiuso fino alla Domenica del 06-03-2016 prima Domenica dìapertura, è possibile visitare il Forte facendo domanda tramite il MODULO del sito, situato nella pagina di “CONTATTO” del sito, questo riservato solo a gruppi, inserendo la vostra richiesta con tutte le informazioni del gruppo, età, numero dei partecipanti, ente o associazione, inserendo tutte quelle informazioni utili per darci la possibilità di organizzare al meglio la vostra accoglienza. Se siete in possesso di una vostra locandina potete inserire l’immagine in jpg, o pdf, nel modulo “CONTATTO” alla voce “Allega immagine:” cliccando poi su “scegli immagine”, immagine che avrete preparato precedentemente sulla vostra scrivania del vostro PC nel formato su indicato, la locandina sarà inserita nella pagina “Gruppi – visite programmate al Forte” con tutti i dati relativi alla visita. L’accesso alla pagina per vedere le programmazioni future è accessibile dal menù alla voce “IN PROGRAMMA”.

Inviata la richiesta sarete contattati nel più breve tempo possibile.

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Apertura del Forte

Domenica 13 di MARZO

Chiusura la prima Domenica di OTTOBRE

Gruppi – Come programmare le visite

VISITE E MANIFESTAZIONI IN PROGRAMMA

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Finalmente è nato…!

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di Raffaele Fasvatà.

Quando ci sono stati donati i due asinelli, “Giulietta e Romeo”, nome scelto dai volontari del Forte, sapevamo che Giulietta era in stato interessante, e pertanto ci era stato anche indicato fine Marzo come data prevista per il lieto evento. Marzo è stato per noi un mese interminabile… perché come potete immaginare non si può prevedere il giorno e l’ora esatta dell’evento, pertanto gli incaricati addetti alla loro cura, di cui faccio parte (Siamo in 4), Siamo stati sempre allerta ogni giorno poteva essere quello giusto…, ma niente, i giorni passavano ma Giulietta non si decideva a dar via al dolce evento; gli guardavamo la mammella, i capezzoli, cercando di notare qualche segno dell’approssimarsi del parto. Niente… così trascorre Marzo, i dubbi sulla data prevista pertanto diventano molti…, ahhhh… avranno sbagliato pensavamo “i capezzoli iniziano appena ad ingrossarsi, ma la mammella è ancora troppo piccola”.

Così siamo arrivati a Martedì 12-04-2016, quando io e Sergio Danzi siamo di turno all’accudimento di Giulietta e Romeo.  Come arriviamo sul percorso di guardia, è mia abitudine chiamarli, emettendo un fischio, questo l’ho sempre fatto dall’inizio del loro arrivo, perché così imparano a riconoscerci e ci vengono incontro. Sono sempre venuti al mio richiamo, anche se Romeo arrivava sempre secondo…, per gratificarli gli davamo qualche mela, carote, o pane raffermo che gradiscono molto. Come dicevo quella mattina dopo vari richiami non ci venne incontro nessuno, sembrava non ci fossero vicino alla stalla, insistetti nel richiamo e scorgemmo in lontananza Romeo che contrariamente al solito questa volta era primo… si ci veniva incontro lentamente quasi con malavoglia, ma di Giulietta nessun segno. Dissi a Sergio Danzi… haii aiiii, molto strano che lei non viene, vuoi vedere che è nato il piccolo? Non finisco la frase che lei appare sulla porta della stalla con la testa alta e le orecchie ben tese… lo sguardo attento verso di noi, continuo a chiamarla, ma lei non si muove, nel frattempo siamo a circa 20 m. dalla stalla e spostandomi di lato per vedere meglio al suo interno, scorgo nella penombra della stalla dietro le gambe di Giulietta, un piccolo esserino grigio che tenta di alzarsi… porca miseria Sergio esclamo… è nato c’è il piccolo…! La sorpresa è stata qualcosa di veramente unica e grande. Dopo circa cinque minuti è uscito con la madre fuori dalla stalla, e sebbene ancora barcollante, recuperava a vista d’occhio, dopo un quarto d’ora seguiva la madre lungo il percorso di guardia. Lei sempre attenta, è venuta a prendere il pane dalle nostre mani come fa sempre, ma con la massima attenzione e protezione del piccolo, si frapponeva sempre fra lui e noi, non dandoci mai la possibilità di essere direttamente a contatto con il piccolo. Anche a Romeo è stato riservato lo stesso trattamento, anzi… a lui gli ha rivolto parecchi calcioni, perché curioso, tentava di avvicinarsi al piccolo per annusarlo, ma lei era sempre attenta, si frapponeva fra lui e il piccolo e girandogli il fondoschiena lo riempiva di calci, inseguendolo per brevi tratti con le orecchie all’indietro abbassate, allontanandolo. Così vedendo la sua irrequietezza, abbiamo deciso di allontanare Romeo, isolandolo fra i due cancelli nella parte anteriore del Forte, mettendogli a disposizione fieno ed acqua. Questo è un momento molto delicato e pertanto la femmina deve essere tranquilla con il suo piccolo, non deve essere stressata dalla presenza del maschio, anche perché dopo il parto arriva il periodo di calore per la femmina e, pensiamo non sia opportuno avviare un’altra dolce attesa. Quando questo dovrà accadere verrà deciso dagli interessati… adesso pensiamo sia prematuro. La settimana precedente è nata nel vallone una piccola capretta, inattesa, perché nessuno sapeva del suo gradito arrivo e dovremo dargli un nome, come peraltro anche al piccolo somarello.

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Il nome sul frontale del Forte

torna dopo molti anni finalmente al suo posto

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FORTE S. BRICCIO

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di Raffaele Favatà.

Il suo nome lo abbiamo sentito molte volte e da molto tempo, ma non sappiamo chi lo ha tolto dal suo possente e maestoso frontale in pietra veronese. Molti anni sono trascorsi da quando furono tolte le lettere che lo indicavano con certezza e, cosa c’era veramente scritto su quel portale? Questa domanda me la posi quando entrai a far parte dell’associazione All’ombra del Forte, nella primavera del 2013, vedendo la possente entrata del Forte senza la sua insegna mi sembrò spoglia… mancava qualcosa di molto importante a mio avviso, non era completa senza il suo nome. La prima cosa che mi venne in mente ricordo fu “Come se un uomo va ad un ricevimento in frack senza le scarpe”, questo pensiero mi accompagnò per tutta l’estate.

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Entrata del Forte, in alto sul frontale, si vedono i fori dove alloggiavano i perni di fissaggio delle lettere che componevano il nome.

Incominciai ad interessarmi della fine che avevano fatto le lettere che ne componevano il nome chiedendo qua e là, ma la ricerca fu vana, nessuno degli anziani interpellati si ricordava il nome con certezza…, vi era qualche altra lettera che indicava un nome diverso? Nessuno di loro e delle persone che contattai erano sicuri nell’indicarmi il nome, indecisi rispondevano “Ma… penso Forte San Briccio o Forte di San Briccio”, ma non ne avevano certezza, e tanto meno ricordavano il tipo di carattere che lo distingueva. Pertanto decisi di fare una ricerca più approfondita e incominciai a contattare tutti gli enti che avrebbero potuto aiutarmi a risolvere l’enigma… dovevo trovare a tutti i costi il nome preciso ed il tipo di carattere che lo formava nel lontano 1888, giorno della inaugurazione del Forte! Pertanto scrissi varie mail di richiesta informazioni con l’intestazione della Associazione All’ombra del Forte, tutte ai vari enti che avrebbero potuto avere informazioni al riguardo, ma senza esito… nessuno aveva notizie o scritti in merito al tipo di carattere (font) utilizzato e, tanto meno se ci fosse in realtà scritto “Forte di San Briccio” o ” Forte San Briccio” oppure “Forte S. Briccio”, anche se sulle carte del Genio Militare era evidente la terza soluzione, ma in pratica non esistevano foto del frontale con visibile l’insegna per esserne certi.

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Particolare di una parte della foratura, quella di FORTE S.

Mi recai anche presso la Caserma Duca di Montorio e, anche se accolto con molto interesse, non avevano purtroppo nessun documento nel loro archivio che riguardasse il nostro Forte, scrissi anche al Genio Militare di Padova, ma… senza risposta. Inoltrai una richiesta di informazioni anche all’Associazione Nazionale Ufficiali in Congedo di Montorio, senza alcun esito. Speravo che almeno loro essendo una Associazione Nazionale, pertanto presente in tutte le regioni, ed essendo la maggioranza degli effettivi dislocati nel Forte appartenenti a varie regioni italiane (maggioranza meridionali) qualche milite di leva speravo avesse a suo tempo scattato qualche foto del Forte insieme ai propri commilitoni… per ricordo, ma non ebbi fortuna. L’interesse molte volte è solo nostro, gli altri non sono minimamente toccati dai nostri sentimenti, se non esiste un guadagno purtroppo è molto difficile smuovere l’interesse altrui. Così scelsi di percorrere un’altra strada a me più consona… non aver bisogno degli altri, fare una ricerca inversa… non partire dalla costruzione del Forte o da chi ha vissuto al suo interno, ma partire dalla fine… da ieri l’altro! Presi macchina fotografica e con tanta determinazione scattai 12 foto del frontale del Forte, solo la parte dove erano state installate le lettere che componevano il nome del Forte, con un programma di sovrapposizione e di montaggio fotografico unii e sovrapposi le varie immagini ottenendo una sola immagini ad altissima risoluzione della foratura sulla pietra veronese del frontale del Forte, fori ancora presenti e chiaramente visibili, fori che a suo tempo alloggiavano i perni posteriori delle varie lettere che componevano il vero nome del Forte.

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Particolare della esecuzione della primitiva foratura a scalpello, si vede chiaramente la forma quadrata dei fori.

Tali forature non erano state eseguite con trapano, perché a quel tempo non c’era ancora il trapano elettrico ma a manovella, pertanto non conveniente per eseguire tutti i fori necessari per il fissaggio delle lettere, furono eseguiti pertanto a scalpello che, per i lavoratori dell’epoca non era certo un problema. Pertanto i fori sono di sezione quadrata non tonda, di lato 15×15 mm. circa con una profondità di circa 30 mm.. A questo punto avevo una foto panoramica di tutta la foratura in alta risoluzione, potevo ingrandirla a piacere per poterne controllare i particolari.

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Particolare del sistema di fissaggio, usando un impasto di vario genere, anche colle, tipo farine vegetali mescolate a polvere di marmo, che indurendosi bloccava il perno della lettera. Si vede chiaramente che indurendosi l’impasto si staccava leggermente da vari punti delle pareti del foro, ma dava comunque un’ottima presa.

Dovevo però adesso trovare il tipo di carattere scelto nel 1882, pertanto dovevo sovrapporre le lettere ad una ad una sulle forature cercando le lettere di quel carattere che mi coprissero tutti i fori che componevano il nome del Forte, e questo lavoro lo dovevo fare sul mio iMac (Computer Apple Macintosh). Dopo molti giorni di lavoro (Non costantemente chiaro) e, dopo aver provato oltre 560 caratteri… finalmente l’unico che dava il risultato quasi perfetto al 95%, risultava il ROMAN. Ho dovuto provare tutti i caratteri che possiedo perché dovevo essere sicuro che fosse giusto o più probabile, la certezza assoluta la potrebbero dare solo le lettere originali tolte a suo tempo dal frontale del Forte, ma questo non è possibile. In quegli anni i caratteri venivano poi costruiti a mano, con fusione a conchiglia aperta a terra e, i mastri fabbri pur conoscendo i vari tipi di carattere in uso, i loro stampi non erano mai uguali, perché non prodotti con un sistema in serie, tutto era eseguito con metodi artigianali pertanto leggermente differenti fra loro.

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Fotografia della foratura ed esecuzione della tracciatura di riferimento della posizione occupata dalle precedenti lettere, questo per avere i punti di riferimento della posizione precedentemente occupata dalle lettere dopo la chiusura dei vecchi fori.

A conclusione, sovrapponendo le varie lettere sui fori presenti sull’immagine a computer, risultava esattamente il nome di “FORTE S. BRICCIO” con esse puntata. Non era finita però la mia ricerca, dovevo avere delle prove che quel tipo di carattere fosse in uso nel 1882 anno della presentazione del progetto del Forte. Il risultato fu confortante… il carattere era in uso da moltissimi decenni prima del Forte. Trovato il tipo di carattere, la sua grandezza e, il nome reale che vi era scritto, dovevo trovare chi fosse in grado di costruirlo o che avesse un carattere di quelle dimensioni e, di quel tipo nella sua produzione, cioè in bronzo fuso in conchiglia. La ricerca per mia fortuna si fermò presto, presso la ditta Biondan di Montorio, specializzati in fusioni in bronzo e produttori di materiale funerario stampato o in fusione. Interpellati e sensibilizzati ad appoggiare la causa della rinascita del Forte, mi confermano la fornitura delle lettere in fusione in bronzo, al costo del puro metallo.

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Chiudere i fori esistenti che fissavano le vecchie lettere è indispensabile data la loro dimensione 15×15 mm. e, le lettere in fusione di bronzo attuali hanno fori con perni in posizione diversa e di dimensioni meno invasive, con un diametro di appena 5 mm., pertanto con piccoli fori si riesce ad avere un fissaggio perfetto.

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Creazione del materiale occorrente per la chiusura dei vecchi fori tramite frantumazione e polverizzazione della pietra rosso veronese, aggiungendo una piccola percentuale di cemento bianco, per preparare l’impasto per la loro chiusura.

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Pur essendo la spesa da sostenere di un terzo del valore reale delle lettere in bronzo, per noi dell’Associazione All’ombra del Forte la somma era ancora grande… e pertanto il presidente dell’associazione, prof. Maria Grazia Belli venuta a conoscenza del risultato ottenuto mi consiglia di scrivere al direttore della Cassa Rurale di Vestenanova, alla attenzione del direttore della sede di Lavagno, il quale si dimostra disponibile ad un nostro incontro per avere ulteriori informazioni, sulla ragione, della nostra richiesta del loro eventuale finanziamento. Dopo l’incontro acconsente a finanziarci la restante cifra per l’acquisto delle lettere per il Forte.

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Chiusura dei vecchi fori con il materiale tratto dalla pietra veronese con minima percentuale di cemento bianco.

Fu presentata pertanto la domanda alla Soprintendenza dal Comune di Lavagno, nella persona dall’Assessore Alessandra Sponda, allegando la documentazione attestante la ricerca effettuata, corredata dalle foto dimostrative, della validità della sovrapposizione sull’immagine dei fori esistenti sul fronte del Forte delle lettere di quel carattere ritrovato. Avendo ricevuto tale domanda esito positivo da parte degli organi preposti, l’istallazione avverrà approssimativamente in data 15-04-2016/20-04-2016. In questi giorni è stata eseguita la chiusura dei vecchi fori con materiale dello stesso tipo, (polvere di pietra rosso veronese), ricavata frantumando dei pezzi di pietra dello stesso tipo di quella del Forte, per avere lo stesso colore e resistenza meccanica, aggiungendo una piccola percentuale di cemento bianco per dargli la dovuta resistenza.

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Usando un impasto dello stesso materiale che compone il fronte del Forte per chiudere i vecchi fori, si ottiene un’ottima corrispondenza sia nel colore che nella resistenza meccanica per il fissaggio delle nuove lettere.

Si proseguirà nei prossimi giorni ad eseguire la nuova foratura per il fissaggio delle nuove lettere, dopo averle installate e verificato che la scritta è perfettamente nella sua primitiva posizione saranno fissate definitivamente. La ricerca però continua, manca ancora un particolare piccolo, ma anche lui importante, sul lato destro del portone di accesso, manca il rosone del corpo di appartenenza della guarnigione che era dislocata nel Forte, nel lontano 1888, come si intravede nella foto sopra. Con certezza si trattava del corpo di artiglieria pesante da campo, rintracciare i suoi colori e, il materiale di cui era composto sarà indispensabile. Probabilmente rosone in bronzo in fusione a terra, di un diametro di 30 cm. circa con spessore 2,5 cm., rappresentate il corpo di appartenenza. La certezza arriverà alla fine della dovuta e necessaria ricerca. Quale gratificazione migliore, essere riuscito a ridarli il nome che gli apparteneva e gli appartiene, essere riuscito a ridargli il suo aspetto primitivo. Ringraziamo tutti quelli che con il loro interesse hanno contribuito alla riuscita della mia ricerca, ed alla sua realizzazione, ringrazio quelli che non hanno esitato a contribuire finanziariamente al sostegno della nostra iniziativa facendo sì che si potesse realizzare….

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Virus…

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Internet

I VIRUS…

Proviamo a difenderci

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di Raffaele Favatà.

Argomento molto complesso e lungo da spiegare in tutte le sue sfaccettature, cercherò di semplificare al massimo l’argomento dandovi i più semplici e necessari consigli.

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Negli ultimi anni si è registrato un aumento di tentativi di frode esponenziale e, di queste, tantissime andate a buon fine, con più o meno discreto guadagno per gli artefici dell’inganno. Negli ultimi giorni del Gennaio 2016 si è registrato un aumento considerevole di questi tentativi di truffa. Il tentativo della su detta truffa avviene sia sui vari siti poco raccomandabili, vedi siti pornografici o di vendite di materiale non legale, che su siti ritenuti ottimi e a prima vista perfettamente validi e tramite e-mail. Sui siti che visitiamo dobbiamo fare attenzione a cliccare con il mouse su collegamenti che invitano ad eseguire il collegamento…. Bisogna sapere che quello che state leggendo e che siete invitati a cliccarci sopra non sempre corrisponde alla reale funzione che volete effettuare… su questi siti facilmente corrisponde invece ad un assenso per effettuare una operazione a voi nascosta, carpendovi il consenso a vostra insaputa, questo per effettuare l’operazione a vostro danno. Esempio: trovo un collegamento che reca il testo “più informazioni”, attivando il collegamento (cliccandoci sopra) do inconsapevole il consenso a lanciare il VIRUS, perché il testo non corrisponde alla funzione che vorremmo attivare. Pertanto attenzione, visitare siti affidabili. Oggi tutti i programmi (Browser) hanno al loro interno funzioni particolari per la nostra sicurezza, funzioni atte ad indicarvi se il sito è o meno affidabile. Bisogna controllare nelle preferenze del programma che usate, se sono state attivate tutte le funzioni di sicurezza disponibili.

Altro sistema per carpirvi informazioni sensibili sono le mail, queste sono molto più pericolose, perché al loro interno vengono usati sia i collegamenti attivi “Link” interni alla pagina, che gli allegati, questi due sistemi sono ottimi per carpirvi le informazioni che risiedono sul vostro PC, quali: la rubrica indirizzi, le carte di credito, e tutte quelle informazioni che possono essere utili a questi delinquenti. Come fanno…, vi inviano una mail con un mittente che voi conoscete, cambiandone la parte dopo la “@” (chiocciolina) perché gli indirizzi sono esclusivi pertanto non possono usare il vostro nome originale (*Non sempre poi è così) es: rossi.mario@HNJmss.com (falso) voi nella rubrica avete invece rossi.mario@tiscali.it (Reale), credendo che l’amico ci ha inviato una mail che reca appresso un allegato lo apriamo… e il danno è fatto! Aprendo l’allegato cliccandoci sopra, lanciamo il mini programmino (Applet) in formato .zip, il quale ha il compito (programmato) di carpire tutti i dati presenti sul nostro PC, quali: indirizzi e-mail, codici di carte di credito, e tutto quello che può interessare, come informazioni personali e vari contatti da noi effettuati nel tempo e presenti sul nostro PC, restituendoli (inviandoli) sul PC del delinquente di turno. Possiamo immaginare il danno causato a tutti quelli di cui abbiamo gli indirizzi nella nostra rubrica, che a loro volta riceveranno la stessa mail con lo stesso VIRUS che abbiamo ricevuto noi, e tutti quelli che lo attiveranno aprendolo seguiranno la nostra sorte… allargando così il danno a macchia d’olio con conseguenze gravissime per tutti, come la famosissima catena di Sant’Antonio.

Pertanto… se ricevete mail con recante un allegato con nome conosciuto, controllate l’indirizzo del mittente se corrisponde perfettamente a quello presente nella vostra rubrica, e controllate la mail con un anti virus. Alcune mail potrebbero avere l’indirizzo del mittente che corrisponde al nome di un vostro conoscente o di un vostro amico, ma non avete in rubrica il suo indirizzo mail, se contiene un allegato non apritelo controllatelo semmai con anti virus o cestinate il messaggio perché non avete modo di verificare se il mittente è realmente la persona che dichiara di essere non avendo in rubrica il suo indirizzo mail. Non cliccate su collegamenti interni a messaggi e-mail inviati da enti o prestatori di sevizi vari, o di Poste Italiane, Banche varie o enti vari, che vi chiedono di inserire i vostri dati per controllare il vostro conto corrente perché risulta bloccato ecc… ecc…, perché sono tutti tentativi di truffa, questi enti non vi contatterebbero mai in questo modo, mettono sempre il vostro nome e cognome e il vostro indirizzo e se disponibile il codice cliente e non vi chiederebbero mai di inserire dati sensibili. Fate attenzione ai siti fraudolenti, siti che vendono degli oggetti spaziando nei vari campi della nostra società, siti perfettamente falsi. Sotto tutti i punti di vista sembrano ottimi, addirittura forniscono i pareri positivi dei loro clienti (Inesistenti), ma dopo aver effettuato il pagamento non vi spediscono niente, mi sono imbattuto in uno di questi siti personalmente… e vi posso assicurare che era perfetto in ogni sua parte, perfino nel contatto tramite e-mail solerti e veloci nelle risposte… risultato fasullo ad un controllo della loro partita I.V.A. sul sito del Ministero delle Entrate, oggi il sito è chiuso, ma nel frattempo ha fatto moltissimi danni a persone che gli hanno pagato merce mai arrivata, http://www.ollo-store.com (Fasullo), http://www.ollo.it (quello vero, all’interno del sito il nome è OlloStore pertanto è stato clonato anche nella sua grafica e colori). Molti siti vengono clonati con l’intento di ingannare il prossimo. *Esistono siti che danno la possibilità di inviare mail contraffatte, cioè vi danno la possibilità di inviare una mail ad un vostro amico con un nome diverso dal vostro, oppure inviare una mail con il nome di un vostro amico ad altra persona e non risulterà spedita da voi.

Questo sistema però, ha delle sicurezze che bisogna garantire al sito a cui chiediamo il servizio, bisogna in pratica dare le proprie generalità perché in caso di denuncia alla Polizia Postale da parte del destinatario dello scherzo per offese o altro, loro sono obbligati a fornire tutti i vostri dati… ma per fare uno scherzo di cattivo gusto ad un amico è possibile oggi fare anche questo, http://www.note2email.com/. In conclusione state attenti… la tecnologia ci ha dato molto e ci sta dando molto, ma rischiamo di farci togliere anche molto se non prestiamo la dovuta attenzione!

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